da "L'Arena" di giovedì 25 febbraio 2010 «Chiedo questo impegno ma finora non ho ricevuto risposte» «O Bortolussi appoggia la mia proposta di istituire una Commissione regionale antimafia oppure non posso votarlo». 
|  Se l’appello partisse da un semplice elettore non farebbe tanto scalpore. Ma nasce da Benny Calasanzio, candidato al Consiglio regionale come indipendente nell’Italia dei valori, dentro il centrosinistra che sostiene come candidato presidente della Regione proprio Giuseppe Bortolussi. Venticinquenne siciliano residente a Verona, Calasanzio, vicino all’eurodeputato dell’Idv ed ex magistrato Luigi De Magistris, ha lanciato all’inizio di febbraio una sfida a Bortolussi e ad altri due candidati Luca Zaia (Lega, Pdl e Alleanza di Centro) e Antonio De Poli (Udc e Unione Nord Est) affinché firmino l’impegno, una volta eletti, di istituire una Commissione regionale antimafia, sull’esempio di altre Regioni. Vale a dire, una commissione da nominare all’inizio di ogni mandato elettorale, formata da consiglieri ed esperti, per vigilare e indagare sull’attività dell’amministrazione regionale, e degli enti sottoposti al suo controllo, sulla destinazione dei finanziamenti erogati e sugli appalti.  |
«Dai tre candidati non ho ricevuto risposta», dice Calasanzio, «anche se Zaia nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme sul rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico veneto. Lui parla di rischio, ma dimentica, solo per citare il Veronese, che da vent’anni a oggi nella zona del Garda sono state rilevate attività mafiose e camorristiche. Ma se neanche Bortolussi, il candidato della mia coalizione, firma l’impegno, non potrò votarlo». E aggiunge: «Mio zio e mio nonno sono stati uccisi dalla mafia e il mio impegno con gli elettori è combatterla. Nel Veronese sono in programma opere come il traforo, il termovalorizzatore di Ca’ del Bue, l’autodromo. Parto dal presupposto gli appalti per queste opere sono sani, ma è opportuno comunque vigilare con attenzione».E.G.
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"Costruire immediatamente una variante alla Statale 12 dovrebbe essere tra gli impegni prioritari di ogni candidato serio che ha a cuore la salute dei suoi concittadini". Con queste parole il candidato indipendente dell'Italia dei Valori, Benny Calasanzio, si schiera a fianco dei comitati che da anni si battono per la costruzione della bretella che alleggerisca il traffico sulla disastrosa Statale 12 che passa da Cà di David; ogni giorno decine di migliaia di mezzi altamente inquinanti intasano il territorio di Borgo Roma rendendo l'aria irrespirabile e la situazione insostenibile per i residenti. "Ho ascoltato con angoscia i dati snocciolati da Sergio Mantovani, uno dei responsabili dei movimenti, e il dato incontestabile è che su circa 70 decessi a Cà di David, il 90 per cento sono riferibili a tumori" ha dichiarato Calasanzio. "La nostra posizione testimonia che noi non siamo il popolo del "no", ma che sappiamo proporre e chiedere insistentemente opere pubbliche quando queste servono alla comunità e salvano la vita a centinaia di migliaia di persone; ci opponiamo solo agli sperperi di denaro pubblico e agli investimenti di dubbia natura" ha continuato il candidato indipendente dell'Idv. "E' per questo che venerdì sarò a fianco dei manifestanti a Buttapietra, perchè la politica deve essere portatrice di queste istanze e dare loro massima visibilità . Il traforo, la Nogara-mare, unitamente al Motorcity saranno un ottimo contorno alla riattivazione dell'inceneritore-tumorificio Cà del Bue, affinchè l'aria di Verona finalmente diventi la peggiore d'Europa, alla faccia delle Lega che protegge i suoi territori" ha concluso Benny Calasanzio.
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Ricevo dai comitati e pubblico Tutti in strada a Buttapietra per la Variante alla ss.12 venerdì 26 febbraio dalle 15,30 alle 17.30 
Lorsignori, Lega Nord in testa, non faranno la Variante alla ss.12 perché non interessa. Faranno invece la superflua bretella in Valpantena, dove abita Tosi. Non trovano i soldi per la nostra Variante, ma hanno regalato centinaia di milioni allo sprecone comune di Catania e ne spendono a getto continuo per rimediare i continui disastri provocati dall’incuria e dall’abusivismo nel Meridione. Per fare soldi aumentano l’attuale inquinamento cancerogeno invece di ridurlo. Ecco come:- Finanziano con le nostre tasse due nuove autostrade: quella delle tangenziali e la Nogara-mare. Di conseguenza l’attuale inquinamento si moltiplicherà .-S’inventano il più grande centro commerciale d’Europa a Vigasio: il traffico e l’inquinamento esploderanno. Si dà il caso che le predette opere gigantesche richiederanno anche enormi capitali dei privati. In Italia in questo momento di crisi soltanto la Mafia ne dispone a volontà .- Avvieranno l’inceneritore di Verona, dove faranno affluire anche i rifiuti dalla provincia di Vicenza. Di conseguenza l’inquinamento cancerogeno salirà alle stelle. Non privilegiano invece le ferrovie e i trasporti pubblici non inquinanti, perché incassano minori guadagni Ricordiamoci che a Verona la percentuale dei tumori è di gran lunga superiore alla media europea. Se non ci svegliamo, la situazione precipiterà . www.insiemeperborgoroma.org , I comitati uniti di Verona Sud
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Sabato 27 febbraio alle 20.45 Sonia Alfano, parlamentare europea eletta come indipendente nelle liste dell'Italia dei Valori, sarà in Sala Civica Erminio Lucchi (Piazzale Olimpia, zona stadio, Verona) per un incontro-dibattito con il candidato indipendente dell'Idv al Consiglio Regionale Benny Calasanzio. Dopo Gioacchino Genchi e Luigi De Magistris, anche la Alfano dichiarerà il proprio sostegno alla candidatura del 24enne giornalista e blogger di origini siciliane che ha impostato la sua campagna elettorale sull'antimafia, tema che sta riscuotendo molto interesse in tutta la provincia. E la parlamentare coglie l'occasione per invitare all'incontro anche il candidato del centro destra alla presidenza della Regione Veneto, Luca Zaia: "Ho letto che il ministro teme le infiltrazioni mafiose in Veneto. In Sala Lucchi si parlerà proprio di ciò, quindi lo invito a partecipare, se veramente vuole sapere cosa accade sul territorio che aspira a governare: già da due anni vengo in Veneto e ho parlato a lungo della penetrazione della criminalità organizzata in questi territori. Il mio è un invito serio e senza alcun intento polemico, sarebbe molto apprezzabile da parte di Zaia partecipare all'incontro" ha dichiarato la Alfano.
Nel pomeriggio, alle 18, la parlamentare sarà invece presso la sala civica in Via Sandro Pertini del comune di Caprino Veronese. Note: Sonia Alfano è una funzionaria della Regione Siciliana. Interrompe gli studi universitari alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo dopo la morte del padre Beppe, ucciso dalla mafia per le sue inchieste scomode l’8 gennaio del 1993. Si è candidata alla Presidenza della Regione Siciliana nelle Elezioni del 2008 con la lista Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente ottenendo quasi 70.000 consensi, pari al 2,44% dei voti validi. Alle elezioni europee del 2009 è stata candidata come indipendente nelle liste dell'Italia dei Valori in tutte le circoscrizioni, ottenendo complessivamente 165.000 preferenze. Al Parlamento Europeo è membro della commissione LIBE - Libertà civili, giustizia e affari interni - e supplente della commissione CONT - controllo di bilancio. Fa parte delle delegazioni "Assemblea parlamentare Euromediterranea"
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"Sono felice che Luca Zaia abbia scoperto che alcune organizzazioni criminali hanno appetiti per l’economia della nostra regione, e hanno già cominciato a sgranocchiarla. Peccato che lui non prenda nessun impegno ufficiale per far fronte a tale pericolo". Pur reputando "positive" le parole del candidato alla Presidenza della Regione Veneto, Luca Zaia, Benny Calasanzio, candidato indipendente dell'Italia dei Valori, non perdona al ministro il mancato impegno sulla commissione regionale Antimafia. "Anzichè rimettersi alla clemenza delle mafie o sperare che siano la Polizia e la magistratura a risolvere tutto - continua Calasanzio -, il candidato presidente dovrebbe impegnarsi nell'istituire organismi che effettivamente arrestino l'avanzata della criminalità organizzata, e non limitarsi a parlarne per andare sui giornali. L'unica proposta seria ed operativa in questo senso, come la commissione regionale antimafia da noi rilanciata a gran voce, Zaia l'ha semplicemente ignorata, e ciò rende poco credibile il suo impegno le sue parole". Calasanzio, a cui la mafia ha ucciso nel 1992 lo zio e il nonno, imprenditori-coraggio in Sicilia, ha detto di non comprendere tale discordia tra le parole di Zaia, che è stato comunque l'unico a parlare di questo tema, e gli impegni programmatici: "L'allarme di Zaia mette in guardia dalle infiltrazioni mafiose che infettano il territorio attraverso "strumenti economici complessi, quali alcune finanziarie e fondi internazionali che potrebbero far capo ad alcuni network criminali"; quale miglior mezzo di una commissione consiliare d'inchiesta sul fenomeno? Sembra - conclude il candidato dell'Italia dei Valori - un atteggiamento da dottor Jekyll e mister Hyde, che da un lato teme le infiltrazioni mafiose e tuona contro di esse, e dall'altro non si impegna minimamente per fermarle".
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