Care amiche e cari amici, vi scrivo a pochi giorni dalla fine di questa esaltante campagna elettorale che ha creato a Verona un movimento di opinione e una mobilitazione che non si vedeva da anni e che molti credevano impossibile.
Quando ho deciso di candidarmi, accettando l'invito di Sonia Alfano, Luigi De Magistris, Salvatore Borsellino e Gioacchino Genchi, molti "navigati" mi mettevano in guardia sul fatto che Verona è una provincia addormentata, soprattutto sui temi delle infiltrazioni mafiose. Una campagna elettorale basata sull'antimafia, dunque, sarebbe stato un fallimento, e io un fallito. Poi abbiamo iniziato ad incontrarci, ad incontrare personaggi di rilevanza nazionale, venuti a Verona per sostenere un ragazzo di 25 anni indipendente e determinato a rimanerlo. Qualcosa in voi e in noi è scattato, perchè le sale, anche quelle più grandi che sono l'incubo dei grandi partiti veronesi, hanno iniziato a riempirsi. Altri giovani hanno fortemente voluto far parte del mio staff, si sono fidati sulla parola di quello che volevo fare e si sono uniti a me in questa avventura dal sapore utopistico che giorno dopo giorno ha assunto contorni reali.  Il vostro affetto mi ha fatto sentire veramente a casa mia, e mi ha convinto, qualora ce ne fosse bisogno, che metterci la faccia, rischiare in prima persona battendosi contro le infiltrazioni mafiose e contro i politici "distratti" è un obbligo morale imprescindibile per chi, come me, ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla mafia, perdendo un nonno e uno zio. Ora, quando ormai le elezioni sono alle porte, quando potremo pesare in termini di consenso quanto il nostro messaggio è stato recepito, vi chiedo un ultimo sforzo: raccontare ai vostri conoscenti, ai vostri amici e ai vostri familiari questo progetto, farli partecipi di questo disegno di legalità che spero travolga questa città e questa regione; chiedere loro che il 28 e il 29 marzo facciano una X sul simbolo dell'Italia dei Valori e scrivano Calasanzio. Se ognuno di voi ne coinvolgerà almeno tre, da lunedì saremo in Consiglio Regionale.
Io ce l'ho messa davvero tutta, ho fatto quello che era nelle mie possibilità e ho provato a fare quello che non lo era, e giunti alla fine di questo viaggio emozionante ed indimenticabile, non posso che ringraziarvi per esserci stati, per averci creduto. Vi abbraccio tutti, a presto, Benny
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